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Cacciamali
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mwegCacciamali (mwewCasamài in mwfadialetto bergamascocite-ref-1[1]) è una località di mwgqArdesio paese in provincia di mwggBergamo dell'alta mwgwval Seriana, posta sulla destra idrografica del fiume mwhaSerio, sul versante est del mwhqMonte Seccocite-ref-2[2], completamente composta di case in pietra locale precedenti l'mwigXIX secolocite-ref-3[3], abitata solo nella stagione estiva, da chi trascorre un periodo di vacanza, o da chi fa alpinismocite-ref-4[4].
Contents
• Storia
• Origini
• Note
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Storia
Origini
L'origine del cognome Cacciamali sulla contrada dovrebbe nascere da un lascito testamentario redatto dal mwlwvescovo Guala di Bergamo del 13 marzo 1185, che concede terre di Ardesio a Alberto, Caffo e Pietro Cacciamali.cite-ref-fabio-donda-5-0[5]
La contrada di Cacciamali prende quindi nome dalla famiglia mwnqCacciamalus de Cacciamalis le cui origini sono risalenti al mwngXII secolo, documentato il capostipite in mwnwBertulinus vicis Bergomi domiciliato in mwoamontibus, successivamente Albericus mwoqnotarius pubblicus.
Nel mwow1363 un Pretrus mwpaconductor di fazione mwpqghibellina, che oltre ad essere un soldato, risulta fosse anche molto generoso, lasciando alla sua morte un legato di duemila scudi d'orocite-ref-fabio-donda-5-1[5]. Nella famiglia risultano presenti alcuni mwqgnotai e alcuni mwqwspeziali. Il casato si estinse nel comune di Ardesio nel mwraXX secolo con la morte dei suoi ultimi rappresentanticite-ref-6[6]
La storia del territorio è legata anche alla presenza della mwsgCongregazione della Misericordia Maggiore testimoniata dal mwswXIV secolo detta: mwtaMisericordia de Cazamalis nella relazione della mwtqvisita pastorale di san mwtgCarlo Borromeo del 1575. La congregazione nacque per volontà di un abitante Ardesio della famiglia Cacciamali, proprietaria di fondi. Vi fu un lascito anche nel 1399 da u certo Clixonus de Casamalis che laciò alla congregazione uno dei suoi terreni in eredità.cite-ref-7[7]
Miniere ed economia
La contrada, non è più abitata, se non nei pochi mesi estivi, da villeggiani o abitanti del paese che dal fondo della valle, risalgono alle abitazioni di proprietà, ma un tempo la località era abitata da un buon numero di famiglie. Sul Monte Secco era presente una miniera d'argento, di buona qualità. Come tutte le miniere dell'alta Val Seriana, erano di proprietà della chiesa, o di qualche famiglia nobile, ma che sicuramente occupava al lavoro un buon numero di operai, le miniere vennero dismesse nel mwwqXVII secolocite-ref-8[8].
Nel mwxwXVII secolo risultano presenti 15 famiglie, con un calcolo di un centinaio di abitanticite-ref-9[9].
Con la chiusura delle miniere per esaurimento dei minerali, l'economia della contrada divenne rurale, i paesani si dedicarono all'allevamento degli animali da cortile, e alla coltivazione del mais, ma solo per i fabbisogni familiari. La povertà nata dalla mancanza di lavoro portò lentamente all'allontanamento per migrare, alcuni, solo verso il capoluogo, altri verso le città, mentre altri ancora all'estero (in Francia nei primi decenni del mwzq'900, successivamente in Svizzera)cite-ref-10[10]. Negli anni dal mwag1972 al mwaw1995 la frazione, divenne sede dell'UEA (Unione escursionisti ardesiani)cite-ref-11[11].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di Santa Maria Bambina
La mweaChiesa di Santa Maria Bambina risale al mweqXVI secolo; all'origine venne chiamata oratorio di mwegsan Sebastiano, come l'affresco a lui dedicato, e solo in epoca successiva venne intitolato alla mwewnascita di mwfaMaria. Nel mwfq1974, un masso si staccò dalla montagna e cadendo sfondò il tetto del piccolo oratorio, questo impose l'obbligo di iniziare lavori di ristrutturazione e consolidamento; questi lavori riportarono alla luce affreschi del mwfgXVI secolo di autori ignoticite-ref-12[12].
La storia della chiesa è documentata da un mwhacartiglio posto di fianco all'affresco di Santa Lucia: mwhqImmagine di santa Lucia fece-fare donna Castella per suo voto con il marito Giovanni Antonio Cacciamali-ottobre 1545, quindi l'oratorio era precedente alla mwhgvisita pastorale il 22 agosto mwhw1546 del mwiavescovo mwiqVittore Soranzo, documentato anche nella visita del 2 ottobre mwig1575 di mwiwsan Carlocite-ref-13[13].
La mwkqpala d'altare è divisa in due parti eseguite in epoche e artisti differenti; la parte inferiore, del mwkgXVI secolo raffigura san Sebastiano a mwkwsant'Antonio abate con il maialino, riconoscibili dagli attributi; mentre la parte superiore del mwlaXVII secolo raffigura la mwlqNascita di Maria con sant'Anna partoriente, in ambito domestico. Sicuramente la sua esecuzione ha cancellato un affresco precedentecite-ref-14[14].
Nel piccolo oratorio sono presenti pitture a fresco raffiguranti mwmwsanta Lucia con cartiglio che ne racconta la devozione, un mwnasan Cristoforo, un Eterno mwnqPadre, e la tela raffigurante mwngLa samaritana di autore ignoto.
All'interno della chiesa viene conservata la campana del mwoa1586, sostituita nel mwoq1996, perché la grave lesione che aveva subito l'aveva resa assordatacite-ref-15[15]. La prima domenica di settembre di ogni anno, la contrada si rianima, con la festa dedicata alla nascita di Mariacite-ref-16[16].
Note
cite-note-33. ↑ mwzamwzqmwzgValle Seriana, su mwzwcristianriva.it, Cristina Riva. mw0aURL consultato il 21 settembre 2016 mw0q(archiviato dall'mw0gurl originale il 23 settembre 2016).
cite-note-fabio-donda-55. ↑ mw6qmw6gFabio Donda,mw6w p 247.
cite-note-66. ↑ mw7wmw8aBaronchelli,mw8q p. 16.
cite-note-77. ↑ mw9qMaria Teresa Brolis, mw9gLa valle della speranza, Equa Edizioni, 2023.
cite-note-88. ↑ mw-gmw-wmw-aComuni della bergamasca.Ardesio, su mw-qvbtv.it, Una nuova voce nella valle. mw-gURL consultato il 21 settembre 2016 mw-w(archiviato dall'mwaqaurl originale il 23 settembre 2016).
cite-note-99. ↑ mwaqqmwaquBaronchelli,mwaqy p. 14.
cite-note-1010. ↑ mwaqomwaqsBaronchelli,mwaqw p. 49.
cite-note-1111. ↑ mwaramwaremwarila Pro Loco di Ardesio, su mwarmviviardesio.it, Vivi Ardesio. mwarqURL consultato il 22 settembre 2016 mwaru(archiviato dall'mwaryurl originale il 5 settembre 2016).
cite-note-1212. ↑ mwaromwarsBaronchelli,mwarw p. 10.
cite-note-1313. ↑ mwasamwaseBaronchelli,mwasi p. 12.
cite-note-1414. ↑ mwasymwascBaronchelli,mwasg p. 27.
cite-note-1515. ↑ mwaswmwas0Baronchelli,mwas4 p. 39.
cite-note-1616. ↑ mwatimwatmmwatqArdesio Festività Religiose, su mwatuviviardesio.it, Vivi Ardesio. mwatyURL consultato il 23 settembre 2016.
Bibliografia
• mwatoIncontro artistico ad Ardesio, Grafiche Monti, 1972. Rassegna di pittura promossa dall'Assessorato alla pubblica istruzione e turismo del Comune di Ardesio e della Pro-Loco.
• citerefbaronchelliStefano Baronchelli, La chiesetta di Cacciamali, Associazione per le ricerche e le divulgazioni etnografiche e storiche di Ardesio, 2005.
• mwat0Alessio Pezzotta, Duemila bergamaschi, Tutte le cime oltre 2000 metri delle montagne bergamasche, Ediz. Villadiseriane, 2007.
• citereffabio-dondaFabio Donda, Una storia ardesiana, Books Gmbk, Eberhard, 2020, ISBN 979-12-200-6918-2.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Cacciamali
Collegamenti esterni
• mwaukComune di Ardesio, su comune.ardesio.bg.it.
• mwausArdesio e le sue frazioni, su viviardesio.it.
• mwau0Da Cacciamali di Ardesio anello del Monte Secco, salito per creste, disceso da oltre Cima Vaccaro, su pieroweb.com, 28 maggio 2015.